La sicurezza dei confiniUNSMIL_WKSPBorderSecurity01 internazionali della Libia è ancora lontana. A confermare questa certezza, che implica conseguenze anche per la geopolitica italiana, sono le conclusioni a cui è giunto il workshop che si è tenuto a fine aprile a Tripoli sul tema, promosso dai ministeri degli esteri e della difesa libica e dalla Missione di supporto in Libia delle Nazioni unite (Unsmil). In sostanza, la Libia al momento non ha nè i mezzi, nè la tecnologia, nè il personale, nè un piano organico per chiudere i propri confini a insorti, fondamentalisti e contrabbandieri. “Abbiamo bisogno di assistenza” ha detto  il generale AbdulKhaleq Al-Senussi, capo di stato maggiore della Guardia di frontiera libica. Il workshop ha evidenziato come la Guradia di frontiera libica non abbia le forze necessarie a garantire la chiusura dei confini, di come sia priva di armi, veicoli e tecnologie, mancanze cui occorre sopperire ricorrendo alle brigate rivoluzionarie per sorvegliare i confini.   Leggi il report del workshop

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