AfghanistanNonostante il termine della missione ISAF previsto per la fine del 2014, l’Italia continuerà a sostenere il processo di stabilizzazione dell’Afghanistan anche negli anni successivi.  Il già previsto impegno finanziario di 120 milioni di euro l’anno per il triennio 2015-2017, che il governo italiano si è impegnato ad assicurare a Kabul durante il vertice Nato di Chicago e alla successiva conferenza di Tokyo, potrebbe essere integrato dall’estensione della presenza militare italiana come forma di assistenza al paese nel contesto post-transizione. Il ministro della difesa italiano Mauro ha, infatti, annunciato lo scorso 20 giugno, durante un incontro ad Herat con i suoi omologhi di Berlino e Kabul, il tedesco Thomas De Maiziere e l’afghano Bismillah Mohammadi, l’intenzione del governo italiano di esprimere i propri effettivi anche nell’ambito della missione Resolute Support, che la NATO dovrebbe avviare a partire dal gennaio 2015.  Il nuovo contingente, che dovrebbe constare di 1800 unità, non sarà coinvolto in attività di contrasto all’insorgenza e al narcotraffico, ma continuerebbe l’impegno di supporto e addestramento delle Forze nazionali di sicurezza afghane per garantirne l’efficienza nel post-2014.

L’Italia e la Germania sono finora gli unici Paesi della Nato che hanno accettato di affiancare gli Stati Uniti mantenendo i comandi afghani nell’Ovest e nel Nord anche nel periodo 2015-2017.

Il mantenimento della presenza militare alleata in Afghanistan resta però legato alla ratifica del rinnovato accordo di cooperazione strategica fra Afghanistan e Stati Uniti (Bilateral strategic agreement) che dovrebbe entrare in vigore dopo il 2014 e sarà esaminato prima della sua firma definitiva da una Loya Jorga (Gran Consiglio) che si riunirà a Kabul nei prossimi mesi. Lo stallo sul negoziato lascia aperti ancora molti dubbi su quale sarà il quadro giuridico, amministrativo e operativo all’interno del quale le forze internazionali si troveranno ad operare, accrescendo, di fatto, le difficoltà nel prendere una decisione definitiva al riguardo.

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