L’International Crisis Group, nel suo aggiornamento dello scorso 1 settembre 2015, descrive la situazione in cui si trova la Libia. Eccone un’estratto.

Milizie locali della città di Sirte da metà agosto si stanno scontrando con i combattenti dello Stato islamico in città. Non è ancora chiaro quanti siano i morti dovuti a questi scontri (da 20 a 100). Sia il governo di Tobruk, sia il governo di Tripoli hanno puntato il dito contro lo Stato Islamico, e promesso aiuti per combatterlo ma nessuno dei due ha poi in effetti inviato truppe a Sirte. Quasi nessuna delle fazioni militari fedeli al parlamento di Tripoli (il General National Congress) ha risposto all’appello lanciato dal suo presidento il 13 agosto scorso per intervenire a Sirte. Le Brigate di Misurata, di stanza vicino a Sirte, hanno rifiutato di intervenire senza che lo facciano anche altri gruppi che appoggiano il Gnc. Le forze militari comandate dal generale Haftar, alleato del governo nazionalista di Tobruk, hanno condotto raid aerei nella zona di Sirte, ma senza riuscire a colpire gli obiettivi prefissati. Il primo ministro del governo di Tobruk, Abdullah al-Thani, ha dichiarato che le forze lealiste non sono in grado di contenere lo Stato islamico e ha chiesto assistenza militare alal Lega Araba. La Petroleum Facilities Guard, ad inizio agosto, ha annunciato che non riconosce la leadership di Haftar.

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