feb2b20162bisis2bin2blibya2bmap-01“In Libia l’Isis sta mettendo in atto una sofisticata campagna su più fronti contro gli impianti petroliferi del paese”. Lo scrive l’Institute for the Study of War nel suo ISIS’s Campaign in Libya: January 4 – February 19, 2016. “Gli Stati uniti, secondo quanto riferito dal presidente Obama, escludono interventi militari significativi con l’Isis in Libia, anche se continueranno a colpire obbiettivi singoli a caccia dei leader del gruppo, come accaduto il 19 febbraio scorso con il raid aereo di Sabratha”. Secondo gli autori del report (Claire Coyne, Emily Estelle, and Harleen Gambhir) “e’ improbabile che questo approccio chirurgico possa sconfiggere il gruppo, che mantiene più di 5.000 combattenti ed è rafforzato da nuovi leader inviati da Iraq e Siria. Ed è altrettanto improbabile che le forze di terra libiche siano in grado di espellere l’Isisi dalle zone sotto il suo controllo”. “Il rifugio sicuro che l’Isis si sta creando in LIbia permetterà al gruppo di sopravvivere anche se sconfitto in Iraq e la Siria e di usare le proprie basi in Libia per esacerbare il disordine regionale e probabilmente attaccare l’Europa”.

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