L’ultimo segnale dalla petroliera è arrivato il 20 febbraio. Da allora è «scomparsa», prosegue sulla rotta fantasma che la starebbe portando alle coste libiche dove è già approdata una volta nelle scorse settimane. Si muove in quel triangolo di mare che ha per vertici il caos del Paese nord-africano, l’isola di Malta e la Sicilia: qui ogni giorno navigano i cargo che vogliono mantenere segreta l’identità e il carico trasportato.

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