Dopo gli ultimi eventi, il destino della Libia potrebbe essere ad un punto di svolta. La determinazione della direzione che prenderà questo futuro sembra sempre più nelle mani dell’Egitto di Al Sisi. Ecco cosa scrive Francesca La Bella per Nena News:

“Parallelamente al supporto materiale e molto più semplice da dimostrare è, invece, il supporto diplomatico di Al Sisi a Tobruk e a Haftar e la centralità del ruolo egiziano nelle sorti della Libia. Evidenza di questo coinvolgimento sono sia le prese di posizione del Governo egiziano in merito alla questione sia i numerosi viaggi di tutti i principali attori della contesa libica (escludendo IS e Alba della Libia) in Egitto prima e dopo la formazione del GNA. Il Governo egiziano ha, infatti, più volte, affermato la necessità di intervenire in Libia contro l’avanzata dello Stato Islamico, sottolineando, però, la necessità di appoggiarsi a forze locali, evitando interventi internazionali indipendenti che avrebbero potuto portare all’ulteriore esacerbarsi del conflitto. Il riferimento ad Haftar ed alla sua campagna contro l’IS a Sirte, in questo caso, è più che chiaro. Allo stesso modo Al Sisi ha palesato, dopo l’ingresso di Sarraj a Tripoli, le proprie resistenze rispetto ad un Governo creato a tavolino in esilio e privo di un diffuso sostegno nel proprio territorio di competenza”.

 

Fonte: Le mani dell’Egitto sul futuro della Libia

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