La conferenza di Vienna sulla Libia ha prodotto risultato scontati, non in grado di imprimere una svolta e suscettibili di porre nuovi ostacoli al lungo processo di transizione. E’ quanto scriveUmberto Profazio, nel suo articolo “Armi in Libia, eccezione alla regola”.
“Nell’impossibilità di intervenire direttamente in Libia, i principali attori interessati hanno concordato nel ridiscutere la questione dell’embargo. Di fronte alle richieste di al-Serraj, anch’egli presente nella capitale austriaca, gli Stati partecipanti hanno aperto all’ipotesi di armare il governo di unità nazionale per combattere più efficacemente lo Stato islamico”.

Fonte: AffarInternazionali

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